

Perché dedicarsi ad un cammino meditativo?
Per allenarsi ad esserci.
​
In un cammino di pratica impariamo a riconoscere quello che accade nel corpo e nella mente, a non essere trascinati immediatamente da ogni pensiero. Impariamo a custodire lo spazio della mente coltivandolo con pazienza e fiducia, come un contadino.
Acquisiamo dimestichezza nel riconoscere più intimamente le nostre reazioni, i nostri automatismi, le nostre paure e anche la nostra capacità di cura.
​
La meditazione, per noi, non è un modo per allontanarsi dalla vita. È un modo per incontrarla senza appropriarsene come io o mio. Il presente non è un "luogo" in cui rifugiarsi ma quello spazio in cui osservare ogni volta in cui costruiamo identità intorno a ciò che sorge - nella mente, nel cuore, nel corpo.
​
La Palestra vive online, ma la pratica accade nella vita.
​Nel modo in cui ascoltiamo qualcuno.
Nell’istante in cui riconosciamo la rabbia prima di parlare.
Nel modo in cui attraversiamo una paura.
Nella possibilità di non credere immediatamente a ogni pensiero che attraversa la mente.
Nell’imparare, poco alla volta, a non abbandonarci quando le cose diventano difficili.
È per questo che pratichiamo.
Non per diventare bravi a meditare ma per imparare a essere più intimamente presenti alla vita che stiamo vivendo.
​
Ah, sì, se te lo stai chiedendo meditare ha anche una sfilza di benefici fisici e mentali, come puoi leggere cliccando qui!
​